The Dark side of the Italian Tomato

TOMATO

Autori: Mathilde Auvillain, Stefano Liberti 

Pubblicazione: Internazionale

Prince Bony non avrebbe mai immaginato di traversare il deserto e il mare e trovarsi a fare lo stesso lavoro che faceva al suo paese. Seduto davanti a un casolare abbandonato, vestigia della riforma agraria, guarda l’orizzonte e riflette sulla propria vita. Prince divide questa dimora di fortuna con una decina di altri lavoratori stagionali ghanesi. Senza documenti, senza soldi, senza prospettive, hanno trovato rifugio qui, in mezzo alla campagna, in questo gruppuscolo di ruderi che per un’ironia del destino si chiama “Borgo Libertà”. Intabarrato in un vecchio cappotto liso, Prince guarda con aria assorta il sole che tramonta all’orizzonte. Poi dice una sola parola: “Il pomodoro”. Il suo volto si illumina di una luce velata di tristezza non appena la pronuncia. “Anche a Navrongo, la mia città, coltivavamo pomodori!”. 

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